AcinoNobile presso Donnafugata

Siamo sull'isola di Pantelleria: un'isola vulcanica nel cuore del Mediterraneo, caratterizzata da un terreno vulcanico ricco di mineralità e freschezza e da un clima piuttosto secco. Qui si coltiva un vitigno meraviglioso che si chiama Zibibbo: si tratta di un vitigno aromatico che si presta molto bene all'appassimento. Ne deriva infatti un vino altrettanto meraviglioso che è il Passito di Pantelleria e in particolare il Ben Ryé. Nasce dall'aggiunta, durante la fermentazione del mosto in vasca, di uva passa, con cui il vino resta a contatto per circa un mese. Terreno, vitigno e metodo di produzione donano all'uva un'alta concentrazione zuccherina, che poi si trasforma in potenza aromantica, acidità, mineralità e tutta quella complessità che poi ritroveremo nel bicchiere. 

Il Ben Ryè è un'esplosione di profumi di albicocca, pesca, macchia mediterranea, salvia, rosmarino. Innanzitutto già dal colore giallo dorato si viene catapultati in Sicilia. Troviamo infatti il sole nel bicchiere, un sole che Donnafugata ha ingentilito, riuscendo a fare di questo vino qualcosa di elegante. I profumi sono qualcosa di straordinario: troviamo molto miele e sentori di frutta secca. In bocca si ha una riconferma di tutto ciò: non solo una grande esplosione di frutta, ma anche una persistenza aromatica che non finisce mai.

Essendo un vino abbastanza dolce, moderatamente alcolico -siamo sui 14 gradi e mezzo, con una buona temperatura il servizio intorno ai 14 gradi, è perfetto sia per essere consumato da solo sia per goderlo anche in abbinamento al cibo. Si presta a molteplici e svariati abbinamenti, che vanno dagli agnolotti col brasato ai formaggi stagionati o erborinati, dalle crostate di frutta alla biscotteria secca di ogni genere.

Nel prossimo appuntamento scopriremo qualcosa di più sulle vendemmie di tutte le tenute di Donnafugata, perciò... Stay tuned!

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