Tutte le etichette dei vini prodotti da Vite Colte sono dedicate ad un opera di Cesare Pavese, il noto scrittore di Langa che ben ha saputo raccontare il suo territorio.

‘La luna' disse Nuto 'bisogna crederci per forza.

Prova a tagliare a luna piena un pino, te lo mangiano i vermi.

Una tina la devi lavare quando la luna è giovane.

Perfino gli innesti, se non si fanno ai primi giorni della luna, non attaccano’.

 

Questa è La Luna e i Falò. La barbera d'asti superiore dedicata a quest’opera l'abbiamo assaggiata nella scorsa pillola ed è anche il romanzo più famoso di Cesare Pavese, un noto scrittore di Langa che è nato poco lontano da noi e ha scritto molto di queste zone.

Vite Colte ha pensato a questi titoli, a questi libri perché sono evocativi di questo territorio e narrano delle langhe, di queste meravigliose colline nel cuore del Piemonte dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Tutte le denominazioni sono dedicate a opere di Cesare Pavese:

La Bella Estate, Moscato Passito;

Paesi Tuoi, Barolo;

La Casa in Collina, Barbaresco;

Il Diavolo sulle Colline, Barolo Chinato;

Tra Donne e Sole, un assemblaggio di Sauvignon e Chardonnay dedicato ad un romanzo minore dello scrittore che è stato riscoperto nell'ultimo periodo.

Per noi questi vini sono frutto di assemblaggio di zone diverse e, così, abbiamo pensato di collegarli nuovamente alla Langa e a queste colline.

Su tutte le etichette è riportata una citazione tratta dal libro significativa e legata al vigneto, alla vigna o al vino.

 

La Bella Estate, il nostro Moscato Passito, recita: 

 

"Il bicchierino lo presero nel primo caffè che trovarono e, appena uscite, Gina sentì nell'aria un fresco che prima non c'era".

 

Ma lo degusteremo nella prossima pillola.

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