Il Picolìt è un vitigno a bacca bianca autoctono del Friuli, che prende il suo nome dalle ridotte dimensioni del peduncolo. La sua vinificazione dà origine ad un vino DOCG dei Colli Orientali del Friuli particolarmente pregiato ed apprezzato in tutto il mondo. Questo vino è stato oggetto dell’intervista che abbiamo fatto ad Annalisa Zorzettig durante la nostra vista all’omonima cantina.

Perché questo vino è così pregiato?

Le ragioni sono diverse.

  1. È un’uva che viene vendemmiata tardivamente;
  2. Fa un periodo di appassimento;
  3. Inoltre, fa affinamento prima in legno e poi in bottiglia.

La ragione principale, però, è che le quantità disponibili sono molto poche. Questo è dovuto alla caratteristica principale di questo vitigno ovvero il cosiddetto aborto floreale. La vite del Picolìt è talmente debole e fragile che non riesce ad impollinare tutti gli acini del grappolo. Ne restano solo pochi anche grazie al lavoro delle api e alla scelta di affiancargli qualche pianta di verduzzo. Per cui, la pianta può concentrare i propri sforzi nell’alimentare i pochi acili fecondati favorendo così la concentrazione degli zuccheri. Il risultato è un vino di colore giallo dorato, molto profumato, di grande corpo e struttura che regala sensazioni di morbidezza e calore controbilanciate dalla sapidità dovuta all’elevata concentrazione di estratti presenti nei mosti.

Con cosa si abbina questo vino?

Il Picolìt si sposa con la pasticceria secca ed i dolci tipici del Friuli. In particolare, si abbina alla Gubana: un dolce a base di pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone, dalla forma a chiocciola che si prepara in periodi di grande festa (Natale, Pasqua) o in occasioni particolari (come matrimoni e sagre paesane) e la cui esistenza è nota già dal 1.409.

Come sarà la vendemmia 2017 per il Picolìt?

Il 2017 non promette nulla di buono. Quest’anno, infatti, nella notte del 21 aprile c’è stato un forte abbassamento delle temperature. Per cui, il Picolìt, già di per se fragile, ha molto sofferto e quindi è probabile che il 2017 sarà ricordato come un anno senza Picolìt.

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