[Mauro Chiaro]
Sono con Cristina Giminiani, titolare dell'azienda Fattoria la Zerbina, che oggi ci racconta questo Sangiovese Ceparano, che ha una particolarità che è il sistema di elevata di allevamento.
[Cristina Giminiani]
Il Torre di Ceparano è l'etichetta che in azienda rappresenta in maniera forse più pura ed univoca l'unicità del progetto alberello. Abbiamo iniziato a utilizzare questo sistema di allevamento a fine anni '80 e la prima vendemmia da cui è nato appunto il Torre di Ceparano è stata vinificata nel 1992. E' un Sangiovese molto particolare perché rappresenta, se vogliamo, la sintesi di questo progetto ambizioso, nato a fine anni '80, di riqualificare al massimo il Sangiovese della regione piantandolo appunto ad alberello. L'alberello è un sistema di allevamento che qui ha una doppia valenza. Da una parte, riprendere delle radici profonde che appartenevano alla viticoltura romagnola due secoli fa. Dall'altra, utilizzare questo sistema di allevamento, che è molto diffuso in Francia e che dà dei risultati enologicamente parlando di profilo molto alto, anche qui in Romagna per riqualificare appunto questo vitigno, che volevamo portare ad un livello di grande eccellenza.
[Mauro Chiaro]
Questo vino viene vinificato in acciaio o in legno?
[Cristina Giminiani]
Viene vinificato in acciaio nella fase di fermentazione. In vasche d'acciaio che hanno la particolarità di essere molto larghe e basse, per favorire un estraibilità lenta di grande qualità. Quindi, con uno spessore del cappello estremamente ridotto. E dall'altra, successivamente alla fermentazione alcolica, la fermentazione malolattica e l'affinamento avvengono invece in botti di legno. In particolare, tonneau da 500 lt. ed in Barrique.
[Mauro Chiaro]
I profumi, però, mantengono i settori primari. Si sente molto molto la frutta.
[Cristina Giminiani]
La volontà di utilizzare il legno è legata sempre ad un aspetto importante che è quello di mantenere sempre le caratteristiche primarie del prodotto. Quindi, deve essere l'uva e il vitigno che fanno la parte importante in questo prodotto. Il legno viene usato in maniera sempre discreta e parsimoniosa. Quindi, tutto il vino viene affinato in legno, ma solo di questi Tonneau da 500 lt solo il 5% nuovo, il resto tutto di secondo e terzo passaggio.
[Mauro Chiaro]
E' estremamente equilibrato.  Devo dire che è proprio la sensazione che mi ha dato anche se la parte e tannica appena messo in bocca, è abbastanza presente. Con cose l'abbiniamo un vino così?
[Cristina Giminiani]
E' un vino che va sempre bevuto nel contesto di un abbinamento. Quindi, la parte da padrone la fa sempre le grandi carni rosse alla griglia, che sono anche un elemento gastronomico tipico del nostro territorio, piuttosto per le selezioni di carne di Maialini di Mora romagnola, che sono molto valorizzati sempre in quest'area. Ci possono stare anche dei formaggi stagionati, dei grandi Parmigiani Reggiani, delle selezioni di vacca bruna piuttosto che di vacca rossa o di vacca bianca. Quindi, diciamo si hanno delle abbinabilità abbastanza poliedriche.
[Mauro Chiaro]
Possiamo considerare questo Sangiovese Torre di Ceparano la classica bottiglia da tenere sempre pronto in casa.
[Cristina Giminiani]
Una bottiglia che richiede un po' di tempo però, sicuramente, ha una sua versatilità. Quindi, io trovo, come dice lei, che sia una bottiglia che si può tranquillamente tenere in casa e consumare in ogni momento.
[CIN]

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