Nella nostra visita alla Cantina San Biagio Vecchio ad Oriolo abbiamo degustato, assieme a Lucia Ziniti, titolare dell’azienda, il loro Albana Sabbia Gialla. Ecco il resoconto della degustazione.

[Lucia] Il Sabbia Gialla è un Albana. E' un Albana Secca ed è il vitigno più importante della nostra produzione.

È un'Albana che viene vendemmiato in più passaggi perché l'Albana è birichina...molto birichina.

Fiorisce in momenti diversi in primavera, anche su un’unica pianta

Ci sono dei grappolini che, in alcuni momenti, fioriscono a più riprese e quindi questo significa che arriveranno a maturazione in momenti diversi

Ha una maturazione estremamente disomogenea.

La nostra chiave di lettura, quindi, sta nel rincorrerla tutti gli anni, con più vendemmie, in più passaggi.

Ogni raccolta viene vinificata separatamente.

[Mauro] Perché Sabbia Gialla?

[Lucia] Il nome deriva dalla tipologia dei terreni che caratterizza il territorio di Oriolo e dei Fichi, dove ci troviamo noi.

E' un territorio piccolino.

E' costituito da questo complesso mosaico di terreni, di argille, e principalmente sabbia.

[Mauro] Ma questo colore è derivato solo dal territorio?

[Lucia] Il colore è quello dell'Albana. Perché l'Albana e un grappolo bianco, ma, in realtà, ha l'anima del vino rosso.

È molto, molto ricco in colore.

Questo fa soltanto un giorno di macerazione, però, in 24 ore di contatto sviluppa questo colore dorato, molto molto coinvolgente.

[Mauro] Il vino è decisamente asciutto e molto intenso.

È minerale. È sapido.

Com'è nato questo vino?

E' nato da un voler interpretare l'Albana in maniera diversa o dal voler vedere cosa dava il territorio?

 

[Lucia] Per noi l'Albana è stata un qualcosa di estremamente semplice.

 

Nel senso che a Oriolo l'Albana si esprime in maniera veramente molto interessante.

Don Antonio, che era il Parroco che gestiva l'azienda prima di noi, ha sempre vinificato l'Albana nella versione da uve stramature con più passaggi in vigna.

 

Questa metodologia ci è sembrata interessante anche nella versione secca.

Questo anche perché ti dà la possibilità di intravedere l'Albana con espressioni diverse.

Avere più raccolte significa poter avere più Albane con timbri diversi.

Arricchire quello che è il risultato finale.

Nell'Albana, bisogna tenere conto di questa cosa….

Come ho detto prima, ha l'anima da vino rosso…

Per cui, la chiave di lettura sta proprio di cercare un equilibrio tra

  1. la sua alcolicità, che è spesso imponente;
  2. l'acidità,
  3. lo zucchero;
  4. il tannino.

Insomma, è un animale......da domare.

[Mauro] Mi sembra che voi ci siate riusciti abbastanza bene, anzi molto bene....

Con cosa l'abbini un vino così?

[Lucia] Non è il classico vino da orata al vapore, da sogliolina al vapore.

Ha bisogno di abbinamenti un attimo più importanti.

In Romagna o in Emilia viene tradizionalmente abbinata ai primi piatti della tradizione.

Quindi, ottimo è l'idea di sposarla con dei cappelletti in brodo di cappone o dei tortellini in brodo di cappone.

Se ci spostiamo in Emilia, i passatelli in brodo o altrimenti carne bianche.

Se si vuol mettere del pesce sono necessarie delle preparazioni un po' più strutturate.

[Mauro] Io ti ringrazio perché avere l'opportunità di assaggiare un'espressione così dell'Albana è stato veramente piacevole.

[Lucia] Grazie a te!!!

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