Avrete sicuramente notato che nelle bottiglie di Chianti Classico c'è un collarino con raffigurato un Gallo Nero. Questo Gallo Nero si trova o nel collarino o in retro etichetta. C'è una leggenda che racconta come un Gallo Nero fu protagonista delle sorti del territorio del Chianti. Nel medioevo, Firenze e Siena, stanche di continue guerre per il possesso di questo territorio, decisero, di comune accordo, che il confine fosse stabilito nel punto d'incontro di due cavalieri, uno fiorentino ed uno senese, partiti ognuno dal proprio capoluogo all'alba del giorno prestabilito. Non avendo a quel tempo altri mezzi, il canto del gallo doveva essere il segnale di partenza. I senesi scelsero un gallo bianco, mentre i fiorentini ne scelsero uno nero. La furbata dei fiorentini fu quella di rinchiudere al buio e a digiuno il gallo per qualche giorno così che, il fatidico giorno, quando liberarono il gallo, questo si mise a cantare ben prima dell'alba, dando al cavaliere fiorentino un bel po' di vantaggio, tanto che i due cavalieri s'incontrarono ad appena 12 Km dalle mura di Siena. Fu così che la Repubblica fiorentina si aggiudicò il controllo di quasi tutto il territorio del Chianti molto tempo prima della stessa caduta di Siena. Leggende a parte il Gallo Nero è nato come simbolo della Lega del Chianti, che era una giurisdizione militare creata dalla Repubblica del Marzocco nel 1384 e che comprendeva quelli che oggi sono i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti. Nel 1716, il Granduca di Toscana, Cosimo III, emise un bando in cui definiva che i vini prodotti in questi comuni ed una parte del comune di Greve potessero chiamarsi vini del Chianti. Fino al 2005 il Gallo Nero era il simbolo del Consorzio del Marchio Storico mentre ora è esteso a tutti quei produttori che rientrano nella sotto-zona classico.

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