Ci troviamo in questa azienda Fattoria Zerbina, che si trova sulle prime pendici collinari dell'appennino tosco-romagnolo in provincia di Ravenna, in comune di Faenza. Zerbina produce da oltre 50 anni dei vini legati a una viticoltura che appartiene al territorio.

Abbiamo prevalentemente, fra le uve rosse, il Sangiovese e, come uve bianche, ormai quasi esclusivamente Albana. Fattoria Zerbina ha 32 ha potenzialmente piantati a vigna. Le bottiglie prodotte, in un annata media, si assestano intorno ai 220 mila bottiglie suddivise fra i vini freschi d'annata, il Sangiovese e il Trebbiano, poi abbiamo le selezioni e poi i top di gamma, che sono rappresentati dai due vini rossi più importanti, PietraMora e Marzieno e, ovviamente, da tutti i vini botritizzati, che sono forse i vini più conosciuti di Zerbina, che sono Arrocco, Scacco Matto e AR, che sono le tre versioni dell'Albana sicuramente più incisive e più importanti nella nostra esperienza.

Abbiamo circa un 40% di Export e un 60% di vendita in Italia. Per le vendite in Italia abbiamo circa il 75% di vendite in regione è un 25% di vendite nel resto d'Italia, con una prevalenza, però, sui mercati del nord.

Il grande salto qualitativo che è stato fatto e voluto qui è successo a metà degli anni ottanta quando, con mio Papà, abbiamo deciso di voler riproporre Zerbina in un'ottica diversa, su una qualità decisamente più alta, e per fare questo abbiamo iniziato a sperimentare questa viticoltura, che secondo me è fantastica, che è la viticoltura ad alberello. E' una vigna che è stata piantata a fine anni ottanta. 5 cloni diversi di Sangiovese, parte romagnoli e parte toscani, su 5 porti innesti diversi. Abbiamo visto che comunque l'alberello era sicuramente il sistema prediletto per avere una qualità veramente molto alta e da cui ci siamo buttati in questa avventura dove nel corso dei 20 anni abbiamo praticamente ripiantato tutte le vigne a bacca rossa ad alberello.

Vengono anche vinificate tendenzialmente in legno. Abbiamo visto in questo un grande valore aggiunto anche nell'affinamento del vino e quindi continuiamo a gestirlo in questo modo. La grande sfida era dimostrare che anche la Romagna può dare delle eccellenze incredibili e io penso che noi, nel nostro piccolo, abbiamo fatto veramente un grande contributo a questo cambiamento.

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