A cosa servono i solfiti nel vino

A cosa servono i solfiti nel vino

Articolo pubblicato il 11/11/2017

Vi sarà capitato di vedere la scritta contiene solfiti, sia se acquistate un vino in bottiglia e sia se acquistate del vino sfuso, Ma cosa sono queste solfiti?

I solfiti sono una categoria di prodotti chimici, che va dalla anidride solforosa, che è l’additivo maggiormente usato in enologia, al bisolfito al metabisolfito di calcio di potassio Sono quegli elementi che nel settore alimentare vengono identificati con la sigla:
E220 E221 E228 

L’ E220, nello specifico, è l’anidride solforosa. Sono dei conservati! 

Perché si usano questi conservanti?
Perché il vino ha bisogno degli antiossidanti, degli antibiotici e degli antibatterici per prevenire fermentazioni indesiderate, marciumi e altri risultati non voluti. 

Teniamo presente che sono presenti in quasi tutti i prodotti confezionati perciò non solo vino, ma anche succhi di frutta, marmellate, frutta secca eccetera.

Ci sono dei vini senza solfiti? Certo! Ci sono dei vini senza solfiti aggiunti. Perchè in realtà i solfiti vengono prodotti dai lieviti in fase di fermentazione. Cioè in quella fase in cui il succo d'uva diventa vino. Sono prodotti, però, in quantità limitata.

Infatti, la legge permette di mettere in etichetta senza solfiti aggiunti se ce ne sono meno di 10 mg/litro

In che quantità sono presenti in vino?

La legge fissa dei livelli massimi

SENZA SOLFITI < 10 mg/l

VINI BIANCHI < 200 mg/l

VINI ROSSI < 150 mg/l

VINI DOLCI < 250 mg/l

Per vini biologici i valori suddetti vanno diminuiti di 50 mg/l per tipologia

Purtroppo, qui la legge italiana, secondo me, ha una “pecca”.
Infatti obbliga il produttore a mettere la dicitura contiene solfiti, ma non obbliga a scrivere la quantità, che darebbe un indice di qualità del vino. Perché più l’uva è sana, più il prodotto è di qualità e di meno solfiti avrà bisogno in tutte le sue fasi di produzione.

Quindi come facciamo a capire se un prodotto è di qualità o meno? oppure quanti solfiti ha? Non c'è modo! Dobbiamo fidarci del produttore e di chi conosce la storia di quel vino.

Ultima cosa, i solfiti sono catalogati come allergeni, ma non è quel tipo di allergene che può provocare uno shock anafilattico. E' un allergene che al massimo vi darà quel classico cerchio alla testa.

Quindi, non dobbiamo aver paura della dicitura contiene solfiti. Dobbiamo semplicemente scegliere un prodotto di qualità per essere sicuri che i solfiti aggiunti siano limitati.

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