Il Vermentino ligure è spesso messo a confronto con quello sardo, ma chi conosce davvero il vino sa che non si tratta di una questione di intensità, bensì di stile ed eleganza. In Liguria il Vermentino parla una lingua diversa: più sottile, più salina, profondamente legata al territorio. Un esempio perfetto è La Pietra del Focolare, il Vermentino prodotto da Villa Linda, una realtà che interpreta con coerenza e personalità uno dei vitigni simbolo della regione.
La Liguria è terra di viticoltura eroica: vigneti terrazzati, pendenze estreme e un lavoro manuale che richiede più fatica che grappoli, come recita un noto detto locale. Non è un caso se già Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C., definiva i vini liguri tra i migliori del suo tempo. Qui il Vermentino ha trovato una casa ideale, grazie all’influenza del mare, ai venti costanti e a suoli difficili ma ricchi di carattere.
La Pietra del Focolare nasce principalmente da Vermentino, con l’aggiunta di un 5% di Albarola, vitigno storico ligure. Secondo la tradizione, “senza Albarola il vino dorme”: una piccola percentuale che dona freschezza, tensione e vivacità al sorso. Un dettaglio quasi impercettibile dal punto di vista analitico, ma fondamentale nell’equilibrio finale.
La vinificazione prevede 36 ore di macerazione sulle bucce, scelta che conferisce al vino un colore più carico e una bocca morbida, piena e avvolgente, senza sacrificare la tipica sapidità marina che contraddistingue il Vermentino ligure. In degustazione il vino risulta equilibrato, fresco e piacevolmente ruffiano, con una salinità che richiama immediatamente il mare e invita al sorso successivo.
Dal punto di vista gastronomico, è un vino estremamente versatile: perfetto con scampi crudi, fritture di pesce, spaghetti allo scoglio e cozze, ma interessante anche con abbinamenti meno scontati come un risotto alle erbe aromatiche, dove freschezza e sapidità giocano un ruolo chiave.
Questo Vermentino con Albarola non cerca di stupire con la forza, ma conquista con equilibrio, territorio e autenticità. Un vino che racconta la Liguria più vera, fatta di mare, vento, fatica e bellezza, e che dimostra come l’eleganza sia spesso la forma più alta di intensità.