Negli ultimi mesi l’introduzione del nuovo Codice della Strada ha generato molta incertezza tra consumatori di vino e alcolici. Termini come etilometro, limiti alcolemici e tolleranza zero sono tornati al centro del dibattito, spesso accompagnati da informazioni parziali o semplificate. In realtà, capire come funziona il tasso alcolemico è fondamentale per evitare errori e false convinzioni.

L’etilometro non misura direttamente quanto alcol c’è nel sangue, ma analizza l’aria espirata dai polmoni profondi. Poiché una piccola parte dell’alcol presente nel sangue viene eliminata attraverso il respiro, il dispositivo utilizza sensori chimici o a infrarossi per stimare il tasso alcolemico in grammi per litro. Questo valore, però, non dipende solo da quanto si beve.

Una delle domande più comuni è: “Quanti bicchieri posso bere senza superare il limite?” La risposta corretta è che non esiste una quantità universale. A parità di alcol ingerito, due persone possono avere valori molto diversi. Le variabili che influenzano l’assorbimento e la metabolizzazione dell’alcol sono numerose: peso corporeo, massa muscolare, percentuale di grasso, sesso, età e metabolismo individuale. In generale, una maggiore massa corporea e muscolare comporta una maggiore diluizione dell’alcol, mentre un corpo più leggero o con più tessuto adiposo tende a concentrare maggiormente l’alcol nel sangue.

Anche il sesso biologico incide: mediamente le donne hanno meno acqua corporea e livelli più bassi di enzimi come l’ADH, responsabili della metabolizzazione dell’alcol. A questo si aggiungono fattori genetici, come alcune varianti diffuse in popolazioni asiatiche, che rendono lo smaltimento dell’alcol meno efficiente.

Non vanno poi sottovalutati età, abitudini di consumo e stato di salute. Giovani e anziani metabolizzano più lentamente, mentre chi beve raramente percepisce gli effetti dell’alcol in modo più marcato. Malattie del fegato e l’assunzione di farmaci come antibiotici o antidepressivi possono amplificare gli effetti dell’alcol. Infine, bere a stomaco vuoto accelera l’assorbimento e innalza rapidamente il tasso alcolemico.

Un punto fermo resta la tolleranza zero per neopatentati, professionisti alla guida e motociclisti: in questi casi non si beve affatto. Per tutti gli altri, la chiave è una sola: consapevolezza. Il vino deve rimanere un piacere culturale e conviviale, ma solo se accompagnato dalla conoscenza dei propri limiti e dal rispetto delle regole. Bere bene significa anche sapere quando è il momento di fermarsi.

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