Ci sono vini che aspettano pazientemente il loro turno nel calice.
E poi ci sono vini che si fanno sentire subito, ancora prima di avvicinare il naso. Questa Malvasia di Candia appartiene decisamente alla seconda categoria.
Nel nuovo racconto firmato AcinoNobile, Dario e Mauro aprono una bottiglia che è insieme memoria di un vitigno antico e dimostrazione concreta di quanto il territorio conti ancora, quando viene ascoltato davvero. Siamo a Olmè, dove le Vigne del Bosco di Vittorino Bragato crescono a ridosso di un bosco che affonda le sue radici in una terra che un tempo era laguna veneta. I suoli argillosi, ricchi di sedimenti, restituiscono oggi vini di carattere, capaci di unire profumo, freschezza e autenticità.
La Malvasia di Candia è un vitigno notoriamente aromatico, intenso, immediato. Qui però non diventa mai invadente. Al contrario, esprime una bella nota fruttata, una freschezza ben calibrata e una beva sorprendentemente agile. I 13 gradi alcolici, tipici di molti vitigni aromatici, non pesano mai: scorrono leggeri, rendendo questo vino estremamente conviviale.
Interessante anche la scelta del tappo. L’annata 2022 è ancora chiusa con il sughero, una decisione che permette al vino di mostrare qualche sfumatura evolutiva in più. È una piccola sfida, vinta grazie a una materia prima ben lavorata e a una vinificazione rispettosa. Quando il vino è fatto bene, il tempo e le scelte tecniche diventano alleati, non rischi.
A tavola, questa Malvasia è una compagna versatile: perfetta con il pesce, anche crudo, ideale con i crostacei, sorprendente accanto a un tagliere di formaggi. Ma dà il meglio di sé anche fuori dai contesti formali, in un aperitivo improvvisato, quando l’unico programma è chiacchierare e stare bene.
E per chi ama esplorare tutte le sfumature del vitigno, Vittorino produce anche una versione dolce, intensa e raffinata, che dimostra quanto la Malvasia di Candia sappia cambiare volto senza perdere identità.
Vittorino Bragato è uno di quei produttori che parlano poco e lasciano che siano i vini a fare il lavoro più difficile. Un gigante buono, come lo definiscono Dario e Mauro, che vale la pena andare a trovare di persona. In alternativa, potete fidarvi: le sue bottiglie sono assaggiate, raccontate e garantite da AcinoNobile.
Una Malvasia per ogni occasione.
E una storia che, come i vini migliori, resta impressa anche dopo l’ultimo sorso. 🍇